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La Galleria Spazio Mazzotta presenta più di 60 disegni di Guido Crepax eseguiti tra il 1960 e il 1965 per illustrare racconti e rubriche sulla rivista femminile “Novella”, prodromi delle frammentazione delle tavole attuate e sviluppate nelle storie successive di Neutron e Valentina. Si tratta di pezzi unici, in bianco e nero e a colori, a volte completati da inserti a collage, testimoni di un continuo laboratorio di tecniche: vi si giustappongono e sovrappongono via via pennini e pennelli, spugnature e punte di legno, tocchi di biacca e sezioni di colore.
I disegni raccontano il sogno degli anni ’60 e la Milano dell’epoca, il contesto urbano di quel sogno: incontri all’ombra della Torre Velasca o in auto nel traffico, situazioni ludiche, romantiche, mondane, erotiche, corpi languidamente distesi su un divano con una coppa di champagne, o timidamente irrigiditi davanti a un tavolo su cui sono appoggiate copertine di dischi che Crepax disegna avendo imparato la lezione di David Stone Martin e di Ben Shahn.
Questi disegni, riemersi ora dal dimenticatoio, si manifestano estremamente interessanti per due livelli d’indagine: sia come momento di cerniera tra l’attività solo illustrativa di Crepax e quella successiva in prevalenza fumettistica, sia quale testimonianza di una temperie socioculturale – milanese, italiana, europea, mondiale – in rapida trasformazione ed evoluzione.
Le novelle di “Novella” erano affidate di volta in volta alla penna di vari autori, talvolta con pseudonimi, sempre differenti; tra questi, dotata invece di grande notorietà, Brunella Gasperini, col lungo romanzo a puntate Il buio alle spalle (1964).
La rassegna, realizzata in collaborazione con Luisa e Antonio Crepax e la libreria antiquaria Little Nemo di Sergio Pignatone, è corredata da un elegante catalogo con testi di Ferruccio Giromini, Mario Perazzi e Antonio Crepax.
I disegni raccontano il sogno degli anni ’60 e la Milano dell’epoca, il contesto urbano di quel sogno: incontri all’ombra della Torre Velasca o in auto nel traffico, situazioni ludiche, romantiche, mondane, erotiche, corpi languidamente distesi su un divano con una coppa di champagne, o timidamente irrigiditi davanti a un tavolo su cui sono appoggiate copertine di dischi che Crepax disegna avendo imparato la lezione di David Stone Martin e di Ben Shahn.
Questi disegni, riemersi ora dal dimenticatoio, si manifestano estremamente interessanti per due livelli d’indagine: sia come momento di cerniera tra l’attività solo illustrativa di Crepax e quella successiva in prevalenza fumettistica, sia quale testimonianza di una temperie socioculturale – milanese, italiana, europea, mondiale – in rapida trasformazione ed evoluzione.
Le novelle di “Novella” erano affidate di volta in volta alla penna di vari autori, talvolta con pseudonimi, sempre differenti; tra questi, dotata invece di grande notorietà, Brunella Gasperini, col lungo romanzo a puntate Il buio alle spalle (1964).
La rassegna, realizzata in collaborazione con Luisa e Antonio Crepax e la libreria antiquaria Little Nemo di Sergio Pignatone, è corredata da un elegante catalogo con testi di Ferruccio Giromini, Mario Perazzi e Antonio Crepax.
